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giovedì 2 luglio 2020

Le tante vacanze del 2020 (che ironia...)

Alla fine dell'anno scorso abbiamo pianificato le vacanze di quest'anno: ne sono saltate fuori tantissime! Più o meno una settimana ogni due mesi. Che meraviglia...

A febbraio eravamo già sul chi va là. Abbiamo evitato di uscire e stare in mezzo alla gente, ma non ci è pesato: avevamo in programma dei lavori in casa. Ed eravamo all'inizio, ancora non sembrava vero potesse succedere quel che è successo.
Voto (da 1 a 5): 2.

Ad aprile eravamo nel pieno della "tempesta", stanchi e provati dalle mille attenzioni e preoccupazioni. Siamo rimasti a casa, lui indaffarato negli affari suoi, io col pensiero costante al lavoro (tanto per non pensare ad altro).
Voto: 1 (tradotto: bleah).

A giugno l'abbiamo presa con filosofia, cercato posti vicini (ma lontani dai nuovi focolai) ed evitato il più possibile posti affollati – non facile, se si vive in una località turistica piena di villeggianti, escursionisti e turisti.
Nonostante le mascherine, il gel e le salviette igienizzanti, è stato riposante, rigenerante e sereno. La "tempesta" ci ha piegato ma non abbattuto (ci si abitua anche al disagio).
Voto: 4.

A settembre saremmo partiti per Lisbona, ma resteremo a casa. Magari il virus se ne sarà andato, stanco degli insipidi umani, e avremo trovato una nuova spensieratezza.
Voto: 3 (il fantasma del viaggio pesa).

A novembre vorrei essere al mare, sul balcone vista onde, a sorseggiare vino rosato e lasciare gli occhi vagare e riempirmi il corpo di bellezza.
Voto: chissà?
Buon vento

AiQuattroVenti le tante vacanze del 2020 che ironia

giovedì 22 agosto 2019

Il cuore del lago d’Orta è l’isola del silenzio

Fine settembre di un anno fa.

Era l’ultimo giorno di vacanza, o giù di lì. Provavo un senso di pace con una punta di nostalgia in anticipo. Perché ancora la vacanza non era finita, ma ne sentivo già approssimarsi la mancanza.
  Quel giorno siamo arrivati a Orta San Giulio con l’intento di prendere il battello e fare un giro sull’isola di San Giulio.

AiQuattroVenti lago d'Orta Isola del silenzio Isola di San Giulio

Orta è una meta vicina, l’abbiamo percorsa in largo (in lungo non ancora) ma non siamo mai stati sull’isola assieme. Perciò ci sentivamo come due veri turisti a caccia di bellezza e stupore: chiusi alla consuetudine, aperti allo sconosciuto.
  Mi piace arrivare nel cuore del paese da metà altezza, percorrere la strada che dal mare di parcheggi sfiora i tetti del borgo, s’addentra tra i muri dei palazzi e sbuca sulla scalinata della chiesa. Se guardo in alto a sinistra, la sua facciata chiara s’illumina di sole; ma il mio sguardo corre subito in basso, oltre i gradini, verso la piazza, il Palazzotto, i tavolini vestiti di colore dei bar, in cerca del brillio solenne del lago d’Orta.

AiQuattroVenti lago d'orta isola del silenzio isola di San Giulio pozzo gatto

C’erano pochi turisti, oltre noi. Siamo saliti sul battello, lasciato a terra ogni pensiero e partiti alla scoperta. Un breve tratto, percorso con lentezza quasi a misura di sguardo curioso, che si posa sulle forme e i colori di pareti, finestre, darsene. E quando siamo sbarcati c’era un muro, degli scalini e una porta ad arco: di qua le acque placide sotto il blu del cielo, di là una storia diversa.
  La scala sale alla basilica di San Giulio, antica quanto le leggende, e lì accanto inizia la strada che gira attorno all’isola, tra le facciate dei palazzi, scorci di lago, l’abbazia benedettina di clausura, piccoli spiazzi, fronde di giardini nascosti, strettoie, tetti e pareti di ardesia, antiche pietre e forme sinuose.
  Un’insegna indica la via e dei cartelli a sbalzo sui muri riportano parole, frasi che, una dopo l’altra, in senso antiorario scrivono un messaggio (la Via del silenzio) e nel senso inverso ne scrivono un altro (la Via della meditazione). Quanto mi piace tutto ciò!

AiQuattroVenti lago d'Orta Orta San Giulio dall'isola del silenzio

Iniziamo il giro dell’isola lungo la Via del silenzio.

        Ascolta il silenzio.
        Ascolta l’acqua, il vento, i tuoi passi…
        Nel silenzio accetti e comprendi.
        Nel silenzio accogli tutto.
        Il silenzio è il linguaggio dell’amore.
        Il silenzio è la pace dell’io.
        Il silenzio è musica e armonia.
        Il silenzio è verità e preghiera.
        Nel silenzio incontri il Maestro.
        Nel silenzio respiri Dio.

Poi ci giriamo e torniamo sui nostri passi, lungo la Via della meditazione.

        Ogni viaggio comincia da vicino.
        I muri sono nella mente.
        Apri il tuo essere.
        Il momento è ora, qui, adesso.
        Abbandona l’io e il mio.
        Accettati, cresci, matura.
        Sii semplice, sii te stesso.
        Il saggio sbaglia e sorride.
        Se arrivi a essere ciò che sei, sei tutto.
        Quando sei consapevole il viaggio è finito.

Ed è questo secondo messaggio – più del sole sull’acqua, più dell’acqua sui moli di pietra e legno, più dei moli abitati da gatti e gabbiani, più dei gabbiani contro il sole – a rendere magico e unico questo ultimo giorno di vacanza, o giù di lì.

AiQuattroVenti lago d'Orta isola di San Giulio via della meditazione

giovedì 1 agosto 2019

Mi preparo alle vacanze

Agosto è iniziato con un venticello gentile, che rinfresca l’animo e invita al riposo. Sembra un buon segno.
  Trentun giorni e altri quindici mi separano dalle vacanze; pieni di lavoro, letture, studio e ritmi laschi. Se il caldo soffoco se n’è andato davvero, tornerò ad allenarmi sul lungolago ogni mattina, uscirò per lente commissioni nel pomeriggio – ottima scusa per attardarmi nei negozi e osservare il tempo che passa in santa pace.

Poi ci saranno le vacanze, anzi: le casanze. Anche quest’anno rimarremo a casa, volentieri, e faremo di nuovo i turisti a casa nostra. Se ci penso mi sciolgo e ci penso, perché di quelle due settimane di totale riposo e assoluta ricerca della bellezza ho un gran bisogno.
  Allora prendo carta, penna e inizio a segnare i luoghi che vorrei visitare e i giri in moto che vorrei fare…

La Valle Cannobina in moto e l’Orrido di Sant’Anna
  Vorrei con tutta me stessa completare quel giro in moto sospeso per un colpo di calore. Risalire il Lago Maggiore, fermarci per un gelato e una passeggiata a Cannobio, imboccare la strada che attraversa la Valle Cannobina e cercare l’Orrido di Sant’Anna. Provare brividi di paura, mentre l’acqua del torrente Cannobino scorre impetuoso tra le rocce che continua ancora a scavare. Poi raggiungere la Valle Vigezzo e ridiscendere verso Stresa e il lago.

L’isola dei Pescatori
  Lei ci manca. L’anno scorso abbiamo visitato le sue sorelle più nobili e famose, ma quest’anno è il suo momento. È l’unica delle tre a essere abitata tutto l’anno, come un normale paese di provincia ma circondato dall’acqua.
  Magari i suoi vicoli, i suoi balconi e il suo punto di vista insolito m’inspireranno idee e storie da raccontare...

Il giro in moto del Lago Maggiore
  Perché la tradizione continui e gli occhi si riempiano di bellezza infinita. Questa volta ci fermeremo lungo la strada, magari a Laveno Mombello per visitare il MIDeC – Museo Internazionale del Design Ceramico; oppure il Museo civico archeologico al Castello Visconteo di Locarno; o Ascona, per una semplice passeggiata sul lungolago.

La Rocca di Angera
  Ogni tanto ci torno, attraverso le sale, mi sporgo dalle finestre e osservo la sua gemella che si alza di fronte, ad Arona. Mi piace immaginare com’era il castello di Arona, il suo giardino e i bagliori del sole sugli elmi dei soldati. È una visita più d’affetto che di scoperta.

Abbiamo quindici giorni tutti per noi e i nostri canidi. Non mancheranno passeggiate tra i boschi e sulle rive dei laghi: il golfo della Quassa a Ranco, il parco naturale dei Lagoni ad Arona, i sentieri che costeggiano il lago d’Orta, la ciclopedonale del lago di Varese…

E poi, chissà?
 
AiQuattroVenti vacanze sul Lago Maggiore

giovedì 4 ottobre 2018

Turista a casa mia

  Non tutte le vacanze sono vacanze. Alcune, quando tutto va a rotoli, diventano cacanze (ohibò); altre, passate a casa tra commissioni e soliti orizzonti, rimangono casanze (ahimè). Poi ci sono quelle vacanze vissute da turista a casa, come le mie.

  Sono rimasta a casa e ho fatto la turista. Ho preso traghetti, pagato biglietti, visitato parchi archeologici, giardini botanici, palazzi rinascimentali e musei avveniristici. Ho collezionato mappe turistiche, scontrini, pieghevoli e cartoline. Ho visto meraviglie, mi sono divertita tantissimo e, la sera, mi sono addormentata nel letto più comodo che c’è: il mio.

  Lago Maggiore, lago d’Orta, lago di Lecco, lago di Varese; Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta; automobile, moto, battello e, soprattutto, piedi.
  Qui intorno ci sono luoghi unici e storie affascinanti, un po’ come in tutta Italia.

  Questo il mio consiglio: se per qualsiasi motivo ti ritrovi a casa durante le vacanze, cogli l’occasione per scoprire le bellezze dei dintorni, quelle che hai visitato l’ultima volta in gita scolastica o che ancora non conosci perché “tanto posso andarci quando voglio”, e abbandonati al piacere di fare la turista a casa tua.
  Curiosità, lentezza, scoperta e comodità: sono dei buoni ingredienti per una vacanza golosa.

Lago Maggiore Isola Bella

giovedì 13 settembre 2018

In vacanza sul Lago Maggiore

L’estate sta finendo e le vacanze si avvicinano: evviva!
Per quest’estate avevo progettato gite, racconti e tantissime foto; invece sono rimasta chiusa in casa, sfinita dal caldo anomalo. Tra pochi giorni, però, iniziano le nostre vacanze e voglio godermele fino all’ultimo secondo.

Non andremo lontano, il nostro “quartier generale” sarà proprio casa. Baldo, il canide, ha bisogno di riposo, perciò mentre lui farà lunghi pisolini noi fingeremo di essere turisti in visita sul Lago Maggiore.
Abbiamo preparato un elenco: i posti da vedere sono tanti, alcuni già conosciuti, altri ancora da scoprire, a pochi minuti o a poche ore di distanza.

Sull’acqua

Le isole del Golfo Borromeo sul Lago Maggiore, in provincia di Verbania: isola Bella, isola Pescatori e isola Madre.
Le isole di Brissago sul Lago Maggiore, in Canton Ticino (Svizzera): isola Grande e isola dei Conigli.
L’isola di San Giulio sul lago d’Orta, in provincia di Novara.

Tra piante, fiori e animali

Il Parco di Villa Pallavicino a Stresa.
Villa Taranto a Verbania.
Il Giardino botanico Alpinia a Stresa.

A spasso nel tempo

L’Isolino Virginia sul lago di Varese con il complesso monumentale dell'isola e il Museo Civico Preistorico.
L’area megalitica di Saint Martin de Corleans e i resti romani di Aosta.

Per altri laghi

Le città di Varese sul lago di Varese, in Lombardia.
La città di Como sul Lario, in Lombardia.
La città di Lugano sul Ceresio, in Svizzera.
Il lago di Viverone in Piemonte.
Il lago d’Iseo in Lombardia.

Ci andremo in moto, per moltiplicare il divertimento. E se piove… Be’, se piove faremo come tutti i turisti in vacanza: ombrello e via!

Buon vento, profumato di dolcissimo osmanto.


in vacanza sul Lago Maggiore

giovedì 14 luglio 2016

L'estate, infine

Tu non hai voglia di vacanze? Io sì, tantissimo!
L'altro giorno scrivevo:
Ebbene, ho voglia di andare al mare. Non toccata e fuga, non una gita, non un fine settimana. Ho voglia di andare al mare da oggi fino a settembre.
Avere la pelle che sa di sale, il segno bianco del costume, nelle narici il profumo della crema solare al cocco e negli occhi la bellezza dei tramonti.
Vivere in quell'atmosfera pacata, sospesa, lenta, confortante, piena di sorprese e di sicurezze.
Torno a lavorare.

Le passeggiate, i giri in moto, le gite in luoghi più o meno vicini sono sempre meno, quest'anno: una conseguenza di quel "torno a lavorare" ripetuto a ritmi serrati. Intanto l'estate avanza con passo leggero e si posa in questa parte di mondo: tra caldi, zanzare e rombi di tuono è arrivata, infine.

Mi piace il mio lavoro e lavorare in estate mi piace, ma non quest'anno: quest'anno sogno le vacanze.
Sogno le vacanze vere, quelle ovunque-ma-non-qui: al mare soprattutto, ma anche in montagna, in collina, al lago, sul fiume, in città - che sia ovunque, e altrove. Perché le vere vacanze sono la libertà da ciò che è fin troppo usuale.

aiquattroventi-vergante-invorio-nuvole

Svegliarmi con la luce naturale, i rumori del giorno nuovo, decidere di sonnecchiare ancora un po', indugiare su una lunga colazione in terrazza, mentre il vento sfoglia il libro e i miei occhi si perdono nel blu dell'orizzonte. L'atmosfera sospesa, la curiosità paziente, il già visto e vissuto, la sicurezza di un tempo ben speso, di sapori e profumi e luci indelebili. Le sere buie a guardare le stelle e la luna, grande e maestosa, che canta dolci ninnananne.

Ho bisogno di silenzi naturali, di lunghi riposi, di servire il mio corpo e spegnere le luci intermittenti (e insistenti) della mia mente.
Calma. Tranquillità. Gioia. Riposo. Serenità. Divertimento.
Se chiudo gli occhi, posso leggerle, queste parole, scritte all'interno delle mie palpebre.
Se chiudo gli occhi, posso sentirle, queste parole, premere per sbocciare in fiori gentili e vivaci, lì, al centro del mio essere.

aiquattroventi-lagomaggiore-arona-nuvole

Invece, rimarrò a casa (ancora una volta) e non lavorerò (per la prima volta): vivere in un luogo turistico, in fondo, ha i suoi vantaggi, la bellezza è davanti agli occhi e non c'è bisogno di andare lontano.
Per fingermi turista, faccio incetta di notizie d'eventi: un concerto rock alla Rocca di Arona, una festa country a Stresa, la festa della birra artigianale a Colazza, una mostra formidabile a Stresa,  un po' di cibo da strada ad Angera. E cercherò di non pensare che è solo una finzione.

Buon vento e buone vacanze

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